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L’Associazione Comboniana Servizio Emigranti e Profughi, altrimenti detta ACSE, con sede a Roma, è una ONLUS nata  nel 1969 per opera di Padre Renato Bresciani, un missionario comboniano, che ha speso tutta la sua vita per gli immigrati. 

Obiettivo primario dell’ACSE, spiega l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, è quello di mantenere viva nella società la cultura dell’accoglienza, venendo incontro alle esigenze dei migranti grazie all’opera dei Comboniani, Comboniane e Volontari che si impegnano, ogni giorno,  nel fornire supporto e tutela a coloro che hanno lasciato il loro Paese di origine, nella speranza di un futuro migliore.

Per svolgere la propria opera, rappresenta l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, questa associazione autonoma di volontariato, ha un proprio atto costitutivo ed un proprio statuto. Nel corso degli anni, specie dagli anni novanta, in  virtù dell’aumento dei flussi migratori (già a far data dagli anni novanta), l’attività dell’associazione si è andata sempre più intensificando. Anche per tale ragione, dal 2000, l’ACSE è divenuta, a tutti gli effetti, una organizzazione non lucrativa di utilità sociale. Nel 2008 è stata iscritta nel registro nazionale degli enti e delle associazioni che svolgono attività a favore degli immigrati. All’inizio di quest’anno, l’Associazione Comboniana Servizio Emigranti e Profughi, rammenta l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, ha festeggiato i suoi cinquant’anni di attività. Questo giubileo è celebrato all’insegna della speranza, nel poter proseguire il suo cammino a favore degli immigrati, pur vivendo nel contesto delle nuove, mutate situazioni. In linea con lo spirito di Comboni, invero, evidenzia l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, accoglienza, solidarietà, aiuto e servizi qualificati (per favorire la integrazione degli stranieri), sono alla base di questa importante ONLUS, che vive  grazie a molte persone, laici e missionari, immigrati,  amici, volontari, che rendono, quotidianamente, una nobile opera per coloro che vi si rivolgono.

Più segnatamente, chiarisce l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, la chiusura del giubileo dell’Associazione si avrà alla fine del prossimo settembre, mese in cui si svolgerà un incontro con un gruppo di amici e volontari e con il consiglio direttivo per definire la realtà dell’ACSE in tutte le sue sfaccettature. Il consiglio rappresenterà un vero e proprio comitato di onore ove verranno chiamati a partecipare i superiori e le superiore generali e provinciali dei comboniani e delle comboniane e altre persone che hanno conosciuto Padre Bresciani,  o che sono in linea con il suo pensiero. Sarà costituto anche un comitato organizzatore.

L’ACSE, da sempre attenta alle tematiche dei migrantidella povertà edel divario fra ipaesi opulentied ipaesi meno avanzati, spiega l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, ha per filo conduttore dei suoi scopi il principio ispiratore di San Daniele Comboni, il padre fondatore dei comboniani, secondo il quale i progetti realizzati nel territorio devono dare autonomia, indipendenza e dignità alle popolazioni supportate ed aiutate.

Daniele Comboni fondatore degli istituti dei Missionari Comboniani del Cuore di Gesù e delle Pie Madri della Nigrizia, è stato un missionario e vescovo cattolico italiano, venerato inoltre come santo dalla Chiesa cattolica. Il missionario è stato canonizzato da Giovanni Paolo II il 5 ottobre 2003 e viene commemorato il 10 ottobre. 

Comboni ribadiva sempre, alla base del suo piano missionario, il motto: “Salvare l’Africa con l’Africa!”.

Offendo molteplici servizi ed aiuti, oggi, l’associazione assiste complessivamente oltre millecinquecento migranti ogni anno. Si auspica che, offrendo un supporto così importante per gli stranieri in difficoltà, che si trovano nel nostro Paese, l’ACSE possa continuare la propria attività all’insegna della competenza, della serietà e dell’impegno che la contraddistingue.

Posta al servizio di emigrati e profughi, l’ACSE è un’associazione di missionari e missionarie comboniani e laici, sorta, in principio, per svolgere un’attività a favore soprattutto di studenti sudanesi. Diventata, successivamente un vero e proprio polo a servizio di emigranti e profughi provenienti da tutto il sud del mondo, è stata definita da San Giovanni Paolo II “una vera iniziativa di frontiera e scuola per operatori sociali che, a loro volta, avrebbe ispirato altre iniziative analoghe”. Successivamente, infatti, sempre nel pieno rispetto del principio di carità cristiana e accoglienza, che a Roma hanno preso vita altre realtà (quali la Caritas, la Comunità di Sant’Egidio, il Centro Astalli). 

Il fondatore dell’ACSE, Padre Renato Bresciani, seguendo l’esempio  di Comboni, si è trovato spesso al fianco di coloro che avevano autorità e che dirigevano la storia dei popoli al solo (nobile) scopo di curare lo sviluppo del paese. E’ sempre stato ascoltato da chi era al potere.

Ricorda l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri che, tra le straordinarie cose che ha potuto realizzare nel corso della sua esistenza Padre Bresciani, vi è stata  quella di far studiare, a sue spese, molti giovani, permettendo loro di recarsi all’estero in vista di un’Africa cristiana e ben preparata. Ha sempre avuto la convinzione che, così facendo, avrebbe potuto realizzare il piano di Comboni, vale a dire “salvare l’Africa con gli africani”. 

Per comprendere lo spessore di Padre Bresciani, evidenzia l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, basti pensare che lo stesso è stato l’unico tra i sacerdoti comboniani ad ottenere il permesso di rientrare in Sudan, dopo la espulsione di tutti i missionari dal Sudan meridionale nel 1964. 

Rappresenta l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri che Padre Bresciani ha realizzato davvero tanto, nel corso della sua vita. Nel periodo in cui è stato in Italia, successivamente all’espulsione, è stato padre spirituale dei teologi comboniani (nella capitale). In quel momento ha scoperto la sua nuova vocazione: assistere gli immigrati africani e asiatici. A lui non può non andare il merito di aver visto nel fenomeno immigratorio “la missione che viene a noi”. 

Nonostante qualche scetticismo e  incomprensioni , ha fondato l’ACSE (Associazione Comboniana Studenti Esteri), che poi è diventata Associazione Comboniana Servizio Emigranti. Nell’ACSE è racchiuso esattamente  il modo di pensare che lo ha accompagnato per tutta la vita.
In una vecchia chiesa sconsacrata in Via del Buon Consiglio, a Roma, ha aperto la sede.  Ha sempre aiutato tutti, cercando di trovare per queste persone in difficoltà vitto, alloggio e lavoro. Ha, addirittura, lottato spesso con la polizia per difendere quei “suoi figli” cercando di giustificarli come ha potuto. A lui spetta anche la positiva influenza per la formulazione della legge in favore degli immigrati, la Legge Martelli;  ha ottenuto aiuti direttamente dal Vaticano riuscendo a coinvolgere la Chiesa di Roma nella sua opera; ha fatto si che all’ACSE si aggiungessero tanti volontari, per accogliere gli immigrati.

Oggi, Padre Lino Spezia presta la propria opera, da diversi anni, presso l’Associazione Comboniana Servizio Emigranti e Profughi – ACSE. I comboniani nascono dall’intuizione di Daniele Comboni, pioniere dei missionari, vissuto dal 1831 al 1881, che, fin da giovanissimo, ha manifestato la sua passione per l’Africa. Partito a venticinque anni per il continente nero, ad ogni spedizione ha visto morire più del cinquanta per cento dei missionari. Ha sempre voluto costruire scuole, per preparare la gente attraverso lo studio. Ha lavorato per ben undici Università, dando importanza anche al ruolo della donna che, secondo lui, avrebbe dovuto avere il necessario bagaglio didattico, l’istruzione adeguata per poter fare il suo stesso lavoro con le persone. Padre Lino Spezia, anch’egli con la vocazione del missionario, è stato in Uganda, coinvolto in sparatorie e tragedie. Ha visto morire una delle suore della sua missione, che non potrà mai dimenticare.

L’associazione svolge diversi servizi, a favore degli stranieri. La scuola di lingua italiana, infatti,  è la principale attività dell’Associazione. All’interno della stessa, vi sono anche otto équipes internazionali per il sevizio dentistico (metà giornata alla settimana viene dedicata alle cure dentarie). Si svolgono, inoltre, un corso di inglese e un corso di  informatica (il primo a nascere in Italia).Oltre a fornire assistenza sanitaria, assistenza burocratica e traduzioni, ricerca alloggi e collocamento, buoni pasto, offerta di sussidi per viaggi e rimpatri, deposito bagagli e documenti, recapito postale, per sostenere i migranti, la professionalità di coloro che si attivano per l’ACSE è andata sempre più crescendo. Basti pensare che l’ACSE è stata la prima a iniziare in Italia una scuola di informatica per migranti con il rilascio della certificazione ECDL (European Computer Driving Licence, letteralmente “patente europea di guida del computer”). Dalla fine degli anni novanta, precisamente dal 1997, l’ACSE gestisce un ambulatorio odontoiatrico per migranti. Tiene corsi di lingua italiana, differenziati per livelli, che permettono di effettuare in sede gli esami di lingua dell’Università per stranieri di Perugia. Oltre all’italiano non viene meno la lingua inglese, vengono infatti offerti corsi che hanno per oggetto proprio  la lingua britannica. Inoltre l’Associazione gestisce servizi di assistenza legale e servizi di assistenza per la ricerca di lavoro; il ritorno volontario assistito, la distribuzione di alimenti, il sostegno a studenti universitari con borse di studio e assicura infine un servizio pastorale. L’Associazione, attualmente, assiste complessivamente oltre 1.500 migranti l’anno. Sotto il profilo didattico vi sono insegnanti volontari che provengono da varie esperienze professionali e sociali;  alcuni di loro sono specializzati o tirocinanti DITALS (vale a dire la didattica dell’italiano come lingua straniera). Per quanto concerne la scuola d’italiano (ove vengono effettuati anche degli esami), sono costantemente offerti corsi di alfabetizzazione (A1 base, A1,  A2, B1, B2). Sussiste perfino un protocollo di intesa per i test finalizzati ai permessi di soggiorno.
ACSE offre oltre ai corsi di inglese e di informatica anche attività di socializzazione, iniziative di solidarietà e di formazione civica con la partecipazione di allievi. Oltre ciò, rappresenta l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri, l’ACSE organizza delle  passeggiate didattiche, che permettono di scoprire il contesto culturale e territoriale nel quale i migranti si trovano a vivere ma che, spesso, non conoscono. Vi è, poi uno sportello per l’orientamento al lavoro per migranti e rifugiati dell’Associazione, che ha sviluppato una ingente attività di raccolta curricula da parte degli utenti. Vengono, invero, organizzati per loro, da parte della associazione, appuntamenti finalizzati al colloquio di lavoro o, comunque, forniti recapiti telefonici, ovvero indirizzi mail cui poter presentare la propria candidatura. Alcuni di loro hanno ottenuto un lavoro a tempo parziale o duraturo. L’ACSE  fornisce anche supporto agli studenti universitari, per completare la loro preparazione scientifica e tecnica, consentendo ai giovani di portare a termine un percorso di studi, in vista anche del rientro nel Paese di origine, ove questo sia possibile. A tal fine, ogni anno,  vengono finanziate borse di studio erogate in collaborazione con la Federazione delle Chiese Evangeliche e con l’associazione MIGRANTES.                                                                                                   

                                                                               Avvocato Iacopo Maria Pitorri