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A dire di Padre Renato Bresciani il Cristo aveva il volto dell’immigrato, indipendentemente dalla religione, dalla cultura e dal colore della pelle.

Nato a Mezzane di Sotto – Verona – nel lontano 1914, è entrato giovanissimo a far parte dell’Istituto Don Mazza, dove  ha studiato anche San Daniele Comboni. Intelligente e intraprendente, con tanta voglia di fare ed attivarsi per il prossimo,  ha  – da subito – fondato con i compagni di liceo la rivista “Helios”, espressione della nuova generazione studentesca mazziana. Negli anni del liceo ha compreso che “il Signore lo chiamava alla Missione”ed è entrato tra i Comboniani. 
Successivamente si è spostato a Roma, al fine di proseguire gli studi in teologia. Ordinato sacerdote nel 1939, è stato subito inviato a Londra, allo scopo di approfondire lo studio dell’inglese. Scoppiata la guerra, si è purtroppo ritrovato nel campo di concentramento dell’isola di Man (territorio situato in Europa settentrionale, nel Mar d’Irlanda, tra le due isole dell’Irlanda e della Gran Bretagna),dove ha realizzato cose meravigliose e straordinarie di apostolato, facendo sorgere scuole di lingua e di altre scienze per tenere occupati i prigionieri italiani. Qui è diventato editore e diffusore del giornale “Sursum corda”, un foglio di collegamento per i cappellani militari prigionieri. Poi, per oltre quattromila prigionieri, lontani dagli affetti familiari, bisognosi di speranza, ha fondato la rivista “Aurora”.
Terminata la guerra, è diventato superiore provinciale dei Comboniani in Inghilterra, contribuendo ad un fondamentale, determinante sviluppo delle opere dell’Istituto e dell’animazione vocazionale nel Regno unito. 

Nel 1954, realizzando un suo desiderio, è potuto partire per il Sudan come fondatore – e poi insegnante – nel seminario diocesano del Tore (Sudan, appunto), volto alla preparazione dei futuri sacerdoti africani. Basti pensare che dalla sua scuola sono usciti quattro vescovi. 

Non può non rammentarsi che per la sua attività e l’influsso sui futuri sacerdoti, Padre Renato Bresciani è stato definito “padre della Chiesa sudanese”. 

                                                                                        AVVOCATO PITORRI